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Posts Tagged ‘liquori’

Finalmente ho imbottigliato la mia produzione di nocino. Il tutto è finito al fresco e al buio e lì dovrà restare fino alla fine novembre … almeno! 😦
E’ una robina per gente paziente, il nocino!
E nel frattempo una cosa fa?! Mica si può aspettare così, senza fare niente: che gusto c’è?
Tanto vale coltivarla per benino, la voglia di assaggiarlo.
E allora, tanto per iniziare, meglio sbirciare qua e là alla ricerca di cose buone.
Per la serie “Beviamolo così”, questo è quello che ho trovato nella mia prima esplorazione … per questa volta, senza tenere in considerazione l’intolleranza al frumento.

COCKTAIL «NOCINO» (Ancona) Eugenio Giorgini
1/6 Nocino – 1/6 Sassolino – 1/3 Martini Dry – 1/3 Stravecchio Branca – uno spruzzo d’angostura.
Decorare con una ciliegia e ghiaccio cristallino.
* * *
COCKTAIL «MARANELLO» Enrico Poti (Milano)
60% Whiskey Bourbon – 20% Cherry Brandy – 15% Succo di limone -5% Nocino.
Si prepara nello shaker con poco ghiaccio cristallino, servito nel bicchiere da cocktail, decorato con una ciliegina ed uno sprizzo di scorza d’arancio.
* * *
COCKTAIL «GARDEN» Luciano Ventura (Bologna)
1/4 Nocino – 1/4 Bitter Campari – 1/4 Mandarinetto 1/4 Wodka.
Servire con decorazione.
***
COCKTAIL «MODENA ’71» Alberto Chirici (Firenze)
1/3 Nocino – 1/3 Menta Bianca – 1/3 Cognac Boulestin.
Nello shaker e poi servito nel bicchiere decorato con una ciliegia, una scorzetta d’arancio e di limone.
* * *
CAFFE’ «Vecchia, cara Modena»
Preparare un buon caffè ristretto, cremoso e con poco o niente zucchero (a piacere).
Contemporaneamente, riscaldare con il getto di vapore un mezzo bicchierino di Nocino. Versarlo lentamente nel caffè.
Quindi, aggiungervi sopra un cucchiaino di panna fredda, facendola scivolare molto lentamente sul bordo del recipiente in modo da farla galleggiare.
Può essere servito in tazza od ancor meglio in coppa.
Caratteristica principale di questo ottimo caffè al nocino, nonché la sua difficoltà d’esecuzione, sta nel mantenere ben separati i tre sapori, così da non produrre una correzione ma una piacevole rielaborazione sul tema caffè.

SWEET HARMONY – After dinner
3 cl Cognac – 2cl Nocino – 2 cl Liquore al caffè – 1 cl Liquore Galliano – 2 cl Panna fresca
Versare i liquori nel bicchiere old fashioned con ghiaccio e alla fine aggiungere la panna fresca.
Decorare con una spolverata di noce moscata.
***
BLACK HOLE – After dinner
2 cl Nocino – 2 cl Caffè moka o espresso – 2 cl Sciroppo di zucchero – 1 cl Liquore allla vaniglia
Preparare nello shaker e versare nella coppetta da cocktail.
***
TENTAZIONE – After dinner
3 cl Cognac – 1,5 cl Nocino – 1,5 cl Liquore al caffè – 1 cl Panna aromatizzata alla fragola
Preparare nel mixing-glass e versare nella coppetta da cocktail, facendo galleggiare la panna aromatizzata alla fragola. Decorare con “Absinthe Caselli” vaporizzato in superficie.

Per concludere, vi propongo una ricetta scovata su di un vecchio ritaglio di giornale. E’ un cocktail realizzato da Andrea Usberti, classificatosi 1° assoluto nell’edizione 2005 del Concorso Cocktail con il nocino di Noceto. Purtroppo nell’articolo non c’era il nome del Cocktail 😦
due decimi di Frangelico (liquore di nocciola) – 2 decimi di liquore di caffè – 2 decimi di nocino di Noceto – 3 decimi di rhum – 1 decimo di panna – un gheriglio di noce.

Il mio lui, suggerisce di mettere da parte, per le degustazioni invernali, questa versione jazz del tema di Lupin III, del Yuji Ohno Trio … non male, vero? Sta imparando l’arte degli abbinamenti 🙂

 

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E dopo essermi messa al sicuro da un’improvvisa irruzione di funghi sul banco della mia cucina, finalmente, posso dedicarmi al mio nocino. In fondo, è da due mesi che si crogiola in un posto tutto per lui, solo parzialmente soleggiato… tutto sommato, ha le stesse esigenze di un marito in spiaggia: tranquillità, qualche rimescolatina ( 🙂 ), non troppo sole e non troppa ombra … non spende nemmeno i soldi per comperare quei tre o quattro libri … :-). 
Le noci e gli aromi hanno rilasciato tutto il loro profumo e, adesso, il liquore è pronto per essere filtrato ed imbottigliato. Bottiglie scure, mi raccomando!
Dopo di che, ricominciamo ad aspettare … ci vuole tanta pazienza… 😉

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Eccoci, giovedì 24 giugno, festa di San Giovanni Battista! 

Che il rapporto tra fasi lunari e la preparazione, conservazione, imbottigliamento di mille leccornie mi abbia sempre lasciata un po’ perplessa, l’ho già detto qualche giorno fa, quando ho sfidato le ire della luna crescente e ho deciso di preparare la mia scorta di antipasto di zucchine.

La preparazione del Nocino, però, porta con sè una serie di tradizioni, consuetudini e credenze troppo lunga per poter essere sfidata impunemente: le noci vanno raccolte la notte di San Giovanni, devono essere in numero dispari, devono essere tagliate in quattro, il nocino non va consumanto prima del 3 novembre …

Ora, è ovvio che, se una dovesse seguire tutte le tradizioni locali riguardanti il Nocino, lascerebbe perdere tutto e diventerebbe astemia per esaurimento!

Il must assoluto, però, è la raccolta nel giorno di San Giovanni! Non avendo un noce a disposizione e non avendo cuore di andare a rompere … il sonno all’amico Piero nel bel mezzo della notte, ho aspettato un’ora decente e questa mattina sono andata a scegliermi le mie 41 (dispari!) noci.

Dopo di che … 

 

Ingredienti 

  • 1,5 kg di noci (particolare attenzione a che siano perfettamente sane);
  • 1,2 Kg di zucchero; 
  • 1,5 l di alcool 95° buon gusto;
  • cannella
  • chiodi di garofano

NB Chiodi di garofano e cannella sono facoltativi; vanno messi in quantità minima perchè l’aroma prevalente deve sempre essere quello della noce.

Preparazione 

Lavare le noci, tagliarle in quarti e metterle in un vaso di vetro insieme allo zucchero. 

 

Dare una rimestata ed esporre il vaso (chiuso con il suo coperchio) al sole per due giorni, durante i quali le noci andranno mescolate di tanto in tanto. 

A questo punto, aggiungere l’alcool e gli aromi. Conservare per almeno 60 giorni in un luogo parzialmente esposto al sole, aprendo e rimescolando saltuariamente. 

Trascorsi due mesi, filtrare molto bene ed imbottigliare il nocino. E’ consigliabile usare contenitori in vetro scuro. 

Il nocino va lasciato riposare in un luogo fresco e a lungo prima di consumarlo (le regole dell’Ordine del Nocino Modenese fissano un tempo minimo di un anno). 

 … fine prima puntata. 🙂

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Beh… in un blog di ricette, qualcosa per il fine pasto ci voleva, no? 


 

Ingredienti

  • 200 gr di liquirizia in polvere;
  • 1,5 l di acqua minerale naturale;
  • 1,2 kg di zucchero raffinato;
  • 1 l di alcool a 95°.

Preparazione
In una pentola con una capienza di 5l scaldare l’acqua portandola quasi ad ebollizione.
Unire lo zucchero e, successivamente, la liquirizia facendola cadere a pioggia un poco alla volta. Sciogliere i due ingredienti continuando a mescolare.
Togliere dal fuoco e fare raffreddare lo sciroppo fino a temperatura ambiente continuando a mescolare.
Unire l’alcool, mescolare molto bene ed imbottigliare.
Una volta imbottigliato, di tanto in tanto, muovere le bottiglie per evitare la formazione di grumi.
Consumare dopo 1 o 2 mesi dalla preparazione.
Nota: le quantità degli ingredienti possono essere variate a seconda dei gusti … io l’ho preparato così!

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