Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Kamut’

Ieri stavo gironzolando tra i padiglioni del Macef, tra stampi in silicone e coltelli in ceramica, pentole in alluminio e di coccio. Ero già passata davanti ad un piccolo stand che, in mezzo a meravigliosi frutti di marmo, esponeva anche tutta una serie di mortai. Il mortaio di marmo è uno di quegli utensili che mi sono sempre piaciuti e che, per un motivo o per l’altro, non mi sono mai comperata. Mi sono fermata a guardarli, per essere sicura che non fossero degli pseudo mortai in polvere di marmo o, peggio, in resina, e poi, scoraggiata dall’idea di portarmelo appresso per mezza giornata, ho lasciato perdere. Dopo qualche minuto, passando davanti ad una coloratissima esposizione di contenitori in plastica, ho sentito una ragazza parlare dei suoi prodotti: “… perchè la cucina è una cosa di sensazioni …” 

 Beh, quei contenitori non erano poi così belli, però … io sono tornata indietro e mi sono comperata un bel mortaio … ieri sera, come mi avevano consigliato, l’ho spennellato con olio d’oliva, l’ho lavato e l’ho lasciato asciugare per bene … e questa sera l’ho sperimentato! 🙂

Ingredienti :

  • 200 gr di radicchio tardivo;
  • 60 gr di pinoli (ottenuti da Pinus pinea e prodotti nell’area mediterranea);
  • 60 gr di noci (Juglans regia);
  • 50 gr di Parmigiano Reggiano (oppure un mix di parmigiano e pecorino);
  • sale grosso (un cucchiaino da caffè);
  • uno spicchio d’aglio;
  • olio evo q.b.

Preparazione:

Lavare il radicchio con acqua fredda, asciugarlo con cura e tagliarlo grossolanamente.
Pestare nel mortaio lo spicchio d’aglio.
Aggiungere il sale grosso ed il radicchio. Continuare a pestare dolcemente, con un movimento rotatorio e prolungato.
Quando il radicchio comincia a “dare” il suo liquido, aggiungere i pinoli e le noci. Continuare a lavorare gli ingredienti con il pestello (di legno) aggiungendo poco a poco l’olio.
Una volta ottenuta una salsa morbida ed omogenea, aggiungere il Parmigiano. Amalgamare bene ed eventulamente aggiustare di sale.
Utilizzare il pesto così ottenuto per condire la pasta cotta al dente. Io ho servito completando con una spolverata di radicchio tagliato molto finemente.
Ovviamente, il tutto può essere preparato più velocemente usando il frullatore… già, però … la cucina è una cosa di sensazioni … 🙂

Nota : il pesto che eventualmente si avanza (io ho preparato la pasta per due persone e ho condito 180 gr di spaghetti … le linguine erano finite!!! 😦  ) può essere conservato per un paio di gioni in frigorifero, riposto in un barattolo chiuso, avendo l’accortezza di coprirne la superficie con dell’olio oppure puo’ essere congelato.

… e con questi ultimi due piatti, riprende il cammino di Ricette gemellate  … come sempre, disponibile a tutti 🙂

 

Annunci

Read Full Post »

Che io ami impastare e preparare la mia pasta fresca (tagliatelle e tortelli ad esempio), non credo sia un mistero per chi segue da un po’ il mio blog.
Come credo la gran parte degli italiani, però, anch’io ho in dispensa la mia brava scorta di pasta secca di diversi formati, dagli spaghetti alle linguine, dalle penne ai fusilli, fino a quelli un poco più insoliti come i gigli

Da quando ho escluso dalla nostra dieta il frumento ed i suoi derivati, ho provato diverse marche di pasta, puntando soprattutto sul Kamut. Indubbiamente, la scelta ha sempre una componente soggettiva che prende in considerazione aspetti diversi. Io, da diverso tempo ormai, vuoi per la qualità, vuoi per l’assortimento dei formati, ho scelto di utilizzare la pasta bio di Vesuna.

Recentemente, grazie ad Emanuela, la “mia fornitrice ufficiale”, ho avuto modo di provare due new entry del catalogo: le fettuccine di kamut all’ortica e al peperoncino. Ecco come le ho preparate…

Fettuccine di Kamut all’ortica con funghi gialli

Ingredienti (per tre persone)

  • 250 gr di fettuccine all’ortica;
  • funghi: finferli e steccherini dorati (una manciata a testa);
  • uno spicchio di aglio;
  • olio evo;
  • pepe nero;
  • sale.

Preparazione

Pulire accuratamente i funghi e tagliarli a pezzetti non troppo piccoli.
In una padella a freddo, mettere lo spicchio di aglio ed un po’ di olio. Appena inizia a rosolare, unire i funghi precedentemente preparati. Salare, pepare e lasciare cuocere fino a che non abbiano assorbito la loro acqua di vegetazione.
In abbondante acqua salata, cuocere le fettuccine; scolare al dente e condire con il sugo precedentemente preparato.

Fettuccine di Kamut al peperoncino con cavolfiori all’acciuga

Ingredienti (per tre persone)

  • 250 gr. di fettuccine al peperoncino;
  • 200 gr. di cavolfiori verdi e bianchi cotti al vapore;
  • 6 acciughe sotto sale;
  • olio evo;
  • sale.

Preparazione

Dissalare le acciughe e sfilettarle.
In una padella, con un poco d’olio, far sciogliere i filetti a fuoco basso (si devono sciogliere senza friggere).
Aggiungere i cavolfiori precedentemente cotti al vapore farli saltare in padella per qualche minuto ed eventualmente aggiustare di sale.
In abbondante acqua salata, cuocere le fettuccine; scolare al dente e condire con il sugo precedentemente preparato.

Read Full Post »

 

Ingredienti (per tre porzioni )

  • 250 gr di conchiglie di Kamut
  • 400 gr di pomodori perini ben maturi, pelati e privati dei semi;
  • 300 gr di fagioli borlotti freschi;
  • 3 foglie di salvia;
  • 2 spicchi di aglio;
  • una cipolla bionda; 
  • una costa di sedano verde;
  • un peperoncino piccante;
  • olio evo;
  • sale;
  • parmigiano reggiano.

Preparazione

In una pentola capiente, cuocere in abbondante acqua (circa 3 litri) i fagioli, aggiungendo le foglie di salvia, gli spicchi di aglio e metà della costa di sedano; salare quasi a fine cottura.
Nel frattempo, in una padella, a freddo mettere un po’ di olio e la cipolla tagliata finemente. Mettere sul fuoco e, appena la cipolla diventa trasparente, aggiungere il resto della costa di sedano tagliata a rondelle molto fini e lasciare soffriggere qualche istante. Aggiungere i pomodori perini tagliati a cubetti ed il peperoncino tritato. Salare e lasciare sul fuoco ancora qualche minuto.
Una volta cotti, scolare i fagioli (conservando la loro acqua di cottura), unirli al sugo di pomodoro precedentemente preparato e fare cuocere tutto insieme ancora per qualche minuto, aggiustare di sale e togliere dal fuoco.

Cuocere la pasta nell’acqua di cottura dei fagioli dopo aver eliminato le foglie di salvia, l’aglio e la costa di sedano.
Una volta cotta scolare la pasta e farla saltare nella padella con il condimento preparato.

Servire aggiungendo una spolverata di parmigiano reggiano.

Note

  • Volendo arricchire ulteriormente questa pasta, la cottura dei fagioli puo’ essere fatta anche in un brodo leggero di carne.
  • Il peperoncino non deve sovrastare gli altri gusti , quindi, deve essere dosato con attenzione.

Read Full Post »

Un classico, gli spaghetti con le vongole. Un classico con ovvie varianti, tutte con i loro accaniti tifosi: in bianco, con pomodoro, con qualche pomodorino schiacciato … con vongole veraci o vongole comuni … E poi, cosa s’intende esattamente per “veraci”? E ancora, “con le vongole” o “alle vongole”?
Io, tanto per sbagliare in piena autonomia, ho scelto questa versione, accompagnandola con una bottiglia di “Alghero Torbato Terre Bianche”.
Forse non farà la gioia di qualche purista … ma a me è piaciuta davvero tanto! 🙂

Ingredienti (per 4 persone)

  •  320 gr di spaghetti di kamut;
  • 1,2 kg di vongole veraci;
  • un mazzetto di prezzemolo;
  • aglio;
  • 1 peperoncino (deve appena sentirsi);
  • olio evo;
  • bottarga di muggine (facoltativo);
  • vino bianco.

 Preparazione

Mettere le vongole in una ciotola con acqua e sale per circa 6 ore (in questo arco di tempo cambiare l’acqua frequentemente) per eliminare eventuali residui di sabbia ancora presenti.
Preparare un trito di aglio e peperoncino.
Scolare e lavare bene le vongole, quindi, metterle in una padella larga. Irrorare con un po’ di olio ed aggiungere il trito di aglio e peperoncino.

 

Porre la padella con il coperchio su fuoco vivo fino a quando le vongole non si saranno aperte tutte (tutte quelle che non si saranno aperte dovranno essere scartate).

 

Sfumare con un po’ di vino e bianco e togliere dal fuoco.
Sgusciare la metà delle vongole e tenere a parte le altre, avendo cura di non farle raffreddare.
Filtrare il liquido rimasto nella padella e tenerlo da parte.
Scolare la pasta a metà cottura (conservando una parte d’acqua) e metterla in una padella capiente insieme alle vongole ed al liquido filtrato. Finire di cuocere aggiungendo, se necessario, un po’ dell’acqua di cottura della pasta. Un attimo prima di togliere dal fuoco unire il prezzemolo tritato.
Spolverare i piatti con una grattugiata di bottarga ed impiattare gli spaghetti, decorando con le vongole non sgusciate.

N.B. Salare moderatamente la pasta perche sia la bottarga, sia le vongole sono già naturalmente sapidi.

Read Full Post »

Ingredienti per il condimento

  • Una grossa melanzana (possibilmente appena raccolta);
  • 100 gr di ricotta vaccina; 
  • una cipolla bianca;
  • un peperoncino piccante;
  • un cucchiaio di passata di pomodoro (io ho usato quella “home made”);
  • olio  evo;
  • sale.

Preparazione

In una padella, a freddo, mettere l’olio e la cipolla tagliata finemente. Appena questa inizia a diventare trasparente, aggiungere la melanzana parzialmente sbucciata e tagliata a tocchetti. Lasciare rosolare alcuni minuti rimestando con una cucchiaio di legno, aggiungere il peperoncino piccante tagliato a pezzetti, salare e portare a cottura. Con un frullatore ad immersione ridurre la preparazione a purea, aggiungere la ricotta passata al setaccio (100 gr per 250 gr di purea) e la passata di pomodoro. Rimestare con cura per amalgamare bene tutti gli ingredienti ed eventualmente aggiustare di sale.

A piacere, una volta condita la pasta (io ho usato strozzapreti di Kamut) con questo sugo, completare con una grattugiata di ricotta salata.

Per decorare il piatto si puo’ usare la buccia di melanzana tagliata alla joulienne e poi fritta … io, semplicemente, ho dato un tocco di colore usando due piccole foglie rubate dalla mia pianta di melanzana  🙂

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Fabiola:

Read Full Post »

 

Ingredienti (per 6 persone)

  • 250 gr di lasagne di Kamut secche (io ho usato quelle di Vesuna); 
  • 1/2 l di latte;
  • 50 gr di farina di farro bianca;
  • 6 zucchine fresche con i loro fiori;
  • due cipolle bianche;
  • basilico;
  • 50 gr di burro;
  • parmigiano reggiano q.b.; 
  • olio evo;
  • sale;
  • noce moscata.

Preparazione della pasta

Cuocere e scolare le lasagne. Nell’attesa, disporle su di un canovaccio pulito.

Preparazione del condimento di zucchine

In una padella, a freddo, mettere un po’ di olio evo e le cipolle tagliate a fettine sottili. Mettere sul fuoco ed appena le cipolle diventano trasparenti aggiungere le zucchine tagliate alla joulienne. Salare e portare a cottura (le zucchine devono rimanere croccanti). Togliere dal fuoco ed aggiungere i fiori tagliati a listarelle ed il basilico spezzettato, mescolare e lasciare a parte.

Preparazione della besciamella

In una casseruola scaldare il latte. In un’altra pentola, preparare un roux bianco, unire il latte caldo, un pizzico di sale ed una grattatina di noce moscata. Lasciare bollire a fuoco lento sempre mescolando per qualche minuto. 

Composizione delle lasagne

In una teglia con bordi alti, distribuire sul fondo un po’ di besciamella, disporre il primo strato di pasta e ricoprire con un po’ del condimento di zucchine, qualche cucchiaio di besciamella ed una spolverata di parmigiano reggiano. Continuare a disporre gli ingredienti a strati fino ad esaurimento degli stessi. L’ultimo strato dovrà essere di condimento di zucchine e besciamella ricoperti da una spolverata di parmigiano reggiano e qualche fiocco di burro.
Cuocere in forno già caldo a 180°/190° per almeno 40 minuti.

Read Full Post »

Ho passato gli ultimi giorni immersa incollata al computer e ho avuto appena il tempo di dare un’occhiata di sfuggita a queste pagine …
… e il caldo non mi ha certo invogliato ad accendere i fornelli per mettermi a cucinare …
Una settimana tutta dedicata alla fotografia naturalistica, quella appena passata: mi avevano chiesto di fare parte della giuria di un concorso dedicato all’ambiente lungo al torrente Scrivia e avevo accettato con piacere. Già, l’anno scorso questa esperienza mi aveva divertita molto.
Quest’anno, però, il concorso è cresciuto e l’organizzazione mi ha chiesto anche di curare una proiezione di fotografie, tutte dedicate all’acqua, prestate alla manifestazione da un gruppo di fotografi internazionali.
Lo scopo era quello di creare un collegamento tra le immagini in concorso ed una delle campagne dell’UNICEF.
Così, ho messo da parte “il Luppolo Selvatico” e mi sono immersa (è proprio il caso di dirlo!) nel Gange, nel Mekong, nelle pozze africane, nei laghetti delle Alpi, nei torrenti del Canada …
… e grazie alle bellissime immagini che questi fotografi hanno messo a disposizione, anche il mio sforzo è valso a raccogliere abbastanza per una pompa di profondità da installare in un villaggio in Eritrea …

Ho fatto questa premessa non per raccontare un piccolo successo e farmi dire “brava” ma, oltre che per invitare tutti quelli che ne hanno voglia a seguire i link che ho inserito, per condividere un pensiero che mi è venuto alla mente in questi giorni: quante volte, facendo un gesto che ormai diamo per scontato come mettere una pentola d’acqua sul fuoco, ci viene in mente quanto è importante per ciascuno di noi quel poco di liquido trasparente? … per quanti quel gesto è, invece, una specie di miracolo?
A volte, ho la sensazione che “evoluzione” sia un termine davvero improprio per l’homo sapiens …

Ingredienti (per3 persone)

  • 250 gr di conchiglie di Kamut;
  • 300 gr di patate;
  • 250 gr di  piattoni;
  • 150 gr di passata di pomodoro;
  • 2 spicchi di aglio;
  • 1 peperoncino piccante;
  • basilico
  • olio evo;
  • sale.

Preparazione

In un tegamino, a freddo, unire l’olio e gli spicchi di aglio. Mettere sul fuoco ed appena l’aglio inizia ad imbiondire aggiungere la salsa di pomodoro. Salare e lasciare cuocere qualche minuto.
A fuoco spento, unire abbondante basilico sminuzzato.
In una pentola capiente, mettere l’acqua e le patate pelate e tagliate a tocchetti di media dimensione. Mettere sul fuoco e, quando inizia a bollire, salare e lasciare cuocere circa 5 minuti. Aggiungere quindi i piattoni precedentemente mondati, lavati e tagliati a becco di flauto e, dopo qualche minuto, unire anche la pasta. A cottura ultimata scolare le verdure e la pasta quindi condire con il sugo di pomodoro precedentemente preparato e servire. A piacere, puo’ essere aggiunta una spolverata di parmigiano reggiano.

Read Full Post »

Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: