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Posts Tagged ‘conserve di frutta’

Il dipinto qui sopra ritrae San Gerardo dei Tintori (Monza, 1134?- 6 giugno 1207). Proveniente da una famiglia piuttosto agiata, alla morte del padre, Gerardo fondò a Monza un ospedale con lo scopo di assistere i poveri e i malati. La sede dell’ospedale pare fosse la stessa casa di Gerardo, sulla riva sinistra del Lambro ed il servizio era svolto da conversi (laici che, come i frati, vivevano in comune ma senza prendere i voti religiosi). L’ospedale, di cui Gerardo fu il “ministro” fino alla sua morte, continuò la sua attività fino al XVIII secolo, quando venne accorpato ad altri istituti di cura. Dopo la seconda guerra mondiale, l’amministrazione comunale di Monza decise di intitolargli l’ospedale cittadino e anche l’ospedale nuovo, che ospita la facoltà di Medicina dell’Università di Milano-Bicocca, conserva il suo nome. La venerazione di Gerardo iniziò già pochi anni dopo la sua morte e fu confermata ufficialmente da San Carlo Borromeo nel 1583. L’iconografia tradizionale lo ritrae come un uomo anziano, con la barba, vestito di un saio e con un bastone dal quale, in riferimento ad uno dei miracoli compiuti, pende un rametto di ciliegie.

Considerato che il sei giugno è ormai alle porte e la pioggia di questi giorni mi ha costretto ad una raccolta di ciliegie più abbondante del previsto, ho deciso di dedicare la mattinata ad una bella produzione di confettura e di ciliegie sciroppate. Naturalmente, appena finito di invasare il tutto, il mio lui è rientrato a casa … con una bella borsa di ciliegie… o meglio, una borsa di Belle di Garbagna. E così, dato che con la confettura avevo invasato anche l’ultimo granello di fantasia, ho cominciato a curiosare qua e là fino a che ho trovato la ricetta di Dany che mi è sembrata davvero stuzzicante: la crostata sassone alla ciliegie.

E questa è la mia versione: la crostata sassone alla Bella di Garbagna

Ingredienti per la pasta frolla:

  • 500 gr di farina di farro bianca macinata a pietra;
  • 1 bustina di lievito;
  • 180 gr di burro;
  • 120 gr di zucchero;
  • scorza di limone non trattato grattugiata;
  • 2 uova; 
  • 2-3 cucchiai di latte;
  • sale.

Ingredienti per il ripieno:

  • 1,800 kg di ciliegie fresche denocciolate;
  • 60 gr di zucchero.

Ingredienti per il crumble:

  • 200 gr di farina di farro bianca macinata a pietra;
  • 100 gr di burro; 
  • 60 gr di zucchero.

Preparazione:

Mettere tutti gli ingredienti per la pasta frolla in una boulle e mescolarli bene. Impastare il tutto lavorando velocemente il composto.
Raccogliere l’impasto ottenuto a palla, avvolgerlo in un foglio di pellicola e porlo a riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Nel frattempo pulire le ciliegie togliendo il picciolo e lavarle bene. Asciugarle accuratamente, snocciolarle e tenerle a parte.

A questo punto, trascorso il tempo indicato, stendere l’impasto, trasferirlo in una tortiera apribile imburrata ed infarinata ( diametro 28 cm) e bucherellare con una forchetta.
Coprire la pasta frolla con un primo strato di ciliegie e cospargere con parte dello zucchero. Ripetere l’operazione fino ad esaurimento delle ciliegie.

Quindi, preparare il crumble mettendo in un contenitore farina, burro e zucchero. Lavorare gli ingredienti fino ad ottenere un impasto da sbriciolare sopra la frutta.

Infornare a 180° per circa 40 minuti (forno ventilato 160°). Fare raffreddare nella teglia, aprirne la cerniera e, a piacere, guarnire con qualche ciliegia.

A questo punto, non resta che lasciare il link dei produttori di questa gustosissima ciliegia… Produttori Bella di Garbagna …

… e la segnalazione delle ultime ricette arrivate per “Cucina l’arte e…”, tutte spedite da Maky di Zenzero e Cannella.


Verdure saltate saporite e leggere

Kanten al litchi

Caesar Salad vegetariana con uovo in camicia

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Ingredienti

  • 1,5 kg di fichi maturi;
  • 500 gr di zucchero; 
  • 2 cucchiaini di cannella in polvere;
  • la scorza grattugiata di un limone;
  • 1 stecca di vaniglia.

Preparazione

Lavare ed asciugare i fichi uno ad uno (non lasciarli immersi nell’acqua), togliere i piccioli e tagliarli in quattro parti.

Raccoglierli in una pentola di acciaio sufficientemente capiente e versarvi sopra lo zucchero mescolato alla cannella. Aggiungere la scorza grattugiata del limone e la stecca di vanglia. Rimescolare, coprire e lasciare riposare per 4/5 ore.
Trascorso il tempo di riposo, porre la pentola sul fuoco molto basso per circa 10 minuti. Rimestare di tanto con un cucchiaio di legno. Appena lo zucchero sarà completamente sciolto, alzare il fuoco e portare ad ebollizione. Cuocere ancora per 30 minuti circa mescolando di tanto in tanto. Verificare la densità della confettura facendone cadere qualche goccia su di un piattino raffreddato in freezer. Raggiunta la giusta densità, togliere la confettura dal fuoco, eliminare la stecca di vaniglia ed invasare ancora bollente.
Chiudere e riporre i vasetti capovolti e coperti fino a completo raffreddamento.

Questa confettura puo’ essere un ottimo accompagnamento per formaggi caprini.

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A gentile richiesta (per Lisa 🙂 ) … senza foto, perchè quest’anno non l’ho ancora preparata e quella dell’anno scorso è finita da tempo !!! 😦

 

 

 

Ingredienti

  • 1 Kg di more di rovo, ben mature e succose (già mondate);
  • 750 gr di zucchero.

Preparazione

Mondare e lavare le more, farle sgocciolare e pesarle.
Preparare uno sciroppo con lo zucchero e 2 bicchieri di acqua (la preparazione dello sciroppo va fatta a fuoco moderato, cuocendo fino ad ottenere una giusta viscosità). Aggiungere i frutti e lasciare cuocere lentamente, mescolando in continuazione con un cucchiaio di legno. Continuare la cottura fino a raggiungere la densità desiderata (per valutare la densità della confettura versarne un cucchiaio su di un piattino raffreddato in freezer). Invasare la confettura calda, chiudere i barattoli e riporli capovolti e coperti fino a completo raffreddamento.

Nota:
Per evitare la presenza dei piccoli semi che spesso risulta fastidiosa, durante l’operazione di invaso, passare la confettura attraverso un setaccio.

A proposito della cottura dello zucchero, è interessante leggere qui

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Con le ciliegie si possono fare un sacco di cose buonissime!

Per chi ha la fortuna di avere un ciliegio a propria disposizione, però, c’è un primo incontro obbligatorio che tutti gli anni apre la stagione: la scorpacciata direttamente dalla pianta.

Chi non apprezza questo unico e raffinatissimo modo di gustare non solo le ciliegie ma, in generale, tutta la frutta … semplicemente non può capire!
La ciliegia, più di qualsiasi altro frutto, è nata per essere mangiata sulla pianta.
Perché???

Immaginate un bel ciliegio, altro, frondoso, assolutamente non trattato, carico di frutti dal rosso intenso al nero sfumato di rubino.
Immaginate, con il suo permesso, di salire tra i suoi rami, di scambiare un’occhiata con gli storni che un paio di metri più in alto si stanno già cercando la ciliegia più matura, di trovare una bella biforcazione comoda e di cominciare a spiluccare qua e là.

Non esiste ciliegia che avrà mai lo stesso sapore! Perché, grazie a Dio, non ci sono OGM, ibridazioni, polverine chimiche, ricette magiche e principi degli chef che potranno mai replicare il gusto del sole!!!

E’ come pescare un riccio di mare, aprirlo e mangiarlo subito, sul posto! Il sapore del mare, come quello del sole, conoscono solo uno chef: la natura!

Detto ciò, ovviamente, le ciliegie  sono buonissime anche quando si comprano al mercato. E visto che, oltre ad essere buone, fanno anche bene alla salute, tanto vale approfittarne.
Purtroppo, però, le ciliegie quando maturano, maturano. Voglio dire, non è che una può farsele durare sulla pianta tutta l’estate.
Per cui, se ne hai anche solo una pianta e la stagione non è uno schifo, arriva un momento che mica puoi mangiare ciliegie anche nel caffelatte …
E questo, di solito, è il momento in cui scatta la produzione di confetture, marmellate & Co. … purtroppo …
Purtroppo perché il primo ingrediente di una buona confettura è la frutta migliore, al momento della massima maturazione, possibilmente raccolta e lavorata!

Per il resto, io procedo così …

 Ingredienti

  • 1 kg di ciliegie lavate e denocciolate;
  • 500g di zucchero semolato;
  • 1/2 bicchiere d’acqua

Preparazione

Lavare e asciugare le ciliegie. Togliere tutti i noccioli e i piccioli e tagliarle in metà.
In una pentola d’acciaio, raccogliere le ciliegie, aggiungere lo zucchero e l’acqua e mescolare.
Lasciare riposare per 8/10 ore.

Cuocere a fuoco lento per almeno 40 minuti schiumando e mescolando di tanto in tanto.

Continuare la cottura fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Per verificare la densità della confettura, è possibile versarne una goccia su un piattino freddo, aspettare qualche istante, inclinare il piattino e valutarne la consistenza: se la goccia tenderà a restare ferma, la cottura potrà considerarsi completata.

La confettura bollente andrà versata in vasetti di vetro precedentemente sterilizzati e perfettamente asciutti.
Chiudere ermeticamente e capovolgere i vasetti.
Coprire e lasciare raffreddare lentamente.
Una volta etichettata e messa in dispensa, ovviamente lontano dalla luce diretta e da fonti di calore, si conserverà a lungo.

Eventuali varianti possono prevedere l’aggiunta in cottura di mezza stecca di cannella, oppure di un bicchierino di cherry, oppure tutti e due insieme, perché no!

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… l’orto del vicino produce i suoi frutti 🙂
… le dosi, dunque, sono quelle delle fragole a disposizione… per le proporzioni, ognuno può regolarsi di conseguenza e secondo necessità …

Ingredienti

  • 3,7 Kg di fragole di diverse varietà;
  • 1,8 kg di zucchero;
  • 2 limoni grossi;
  • 2 mele.

Preparazione

Lavare le fragole sotto l’acqua corrente, togliere il picciolo e tagliarle in metà. Raccogliere le fragole mondate e tagliate in un contenitore di vetro insieme allo zucchero ed al succo dei limoni; dare una mescolata e lasciare riposare tutta la notte. Il mattino dopo, con una schiumarola separare i frutti dal succo che si sarà formato e metterli da parte.  In una pentola d’acciaio versare il succo e tagliarvi dento le mele. Mettere sul fuoco e lasciare bollire fino a ridurre di almeno un terzo. Con un frullatore ad immersione ridurre a purea le mele che, nel frattempo, si saranno cotte ed aggiungere le fragole tenute a parte. Fare bollire, schiumare e lasciare la preparazione sul fuoco fino a raggiungere la consistenza desiderata. Invasare la confettura bollente. Chiudere ermeticamente, capovolgere i vasetti lasciandoli così e coperti fino a completo raffreddamento.

N.B. I vasetti devono essere perfettamente puliti e, possibilmente, sterilizzati.

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