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Archive for the ‘Varie’ Category

… ossia, quelli che della spigola prefericono l’ala …

Più o meno un anno fa, il fico che cresce in giardino stava facendo il possibile per mettermi in difficoltà e, nonostante l’aiuto di vicini, uccellini, vespe e calabroni, non potevo fare altro che guardare una parte della produzione restare sulla pianta a consumarsi… d’altronde, anche la scorta di marmellata con di fichi e cannella era già stata messa da parte… 😦
Quest’anno, si replica; con l’aggravante che uccellini e calabroni sembrano essere diminuiti e i fichi, invece, sembrano essere aumentati di molto.
Il risultato è che già da diversi giorni mi sto scervellando per trovare una soluzione che mi consenta di non sprecare così tanta frutta. Il dubbio principale era: si potranno congelare i fichi? O meglio, ne varrà la pena?
Ieri, visto che avevo 7-8 minuti di tempo libero, mi sono decisa a fare una rapida incursione in rete per vedere se trovavo una risposta.

Ovvio che sì, direte voi! Ecco, appunto, tutto sommato … sì, di risposte ne ho trovate parecchie … peccato che non ce sia una uguale all’altra: si; no; si ma con la buccia; si ma tagliati a mezzo perchè interi fan troppa acqua; si ma non durano più di 30 giorni; si perchè son buoni anche dopo natale; si ma poi non farli scongelare del tutto; no perchè, anche se son buoni, scongelando sviluppano una carica batterica enorme…

Quindi, a conti fatti, la soluzione migliore è la solita: provare direttamente!

Si, vabbè, ma cosa c’entra l’ala della spigola?

Adesso mi spiego.

Questa mia incursione l’ho cominciata cercando in siti e blog professionali o semi-professionali, per poi via via “scendere” ad un livello più amatoriale:  ci sono quelli che partono dal presupposto “Io faccio così, non so se è la soluzione migliore ma è quella che uso” e ci sono quelli che, invece, prendono il via da un categorico “Adesso vi insegno l’unica, vera, originale ricetta, che io ho scoperto, per …”
Per carità, un peccato di presunzione può capitare a tutti … ma, spesso, questi ultimi sono anche quelli che poi ti mandano una mail minacciosissima per dirti: “Hai messo olio e aglio nella tua ricetta degli spaghetti! Io l’ho fatto per prima e tu mi hai copiato senza nemmeno citarmi! Adesso glielo dico a WordPress, così impari!” Non è così grave: li si può tranquillamente mandare a far jogging, suggerendo magari alcuni esercizi di stretching per il lato b… 😉 ….

… scusate la divagazione … dove ero rimasta?  … Si, giusto, la mia ricerca …

Quello che ho letto in alcuni siti e in blog di “fascia alta“, e riportato poi in altri, mi ha lasciato un tantino perplessa.
Dunque, io capisco senza alcun problema che Tizio e Caio possano avere gusti diversi in fatto di fichi congelati. E ci mancherebbe altro!
Posso anche capire che si affermi con decisione che i fichi in congelatore si debbano conservare per un massimo di trenta giorni, senza poi spiegare il perchè.
Quel che non capisco, ad esempio, è come sia possibile che siti aziendali, professionali o presunti tali usino ancora  i termini congelato e surgelato come sinonimi e che si ignorino certe tecniche e strumenti di conservazione (ad es. IQF) solo perchè non li si utilizza personalmente …
Allo stesso modo, ho dei piccoli shock quando, ad esempio, approdo nella casa virtuale di qualche foodblogger-pro, mi leggo tutta una bella trattazione sul fico (specificamente su Ficus carica) e poi ci trovo che nell’antichità il succo del fico veniva usato per la coagulazione del latte o che, in India, l’albero del fico è ritenuto sacro e la pianta viene chiamata Ficus religiosa!

E, tanto per restare in India, come la chiameranno mai la vacca? Bos religiosissima? 🙂

Beh, magari esagero un po’, gli errori possono capitare a chiunque … Però, quando si tratta di siti aziendali o professionali, il sospetto è che poi certi errori si possano ripetere anche in fase di produzione … o che non siano errori proprio in buona fede …

Quando si tratta di blog, invece, viene un po’ di tristezza, pensando che in passato, qualche euro fa, l’autore ci avrebbe messo un po’ di attenzione e di passione in più …

C’è però il caso in cui il blogger di turno sia uno di quei che du luassu preferiscian l’ä, come diceva il buon vecchio Faber.

In questo caso, leggendoli, è meglio aggiungere agli ingredienti 10 cc di spirito … critico.  Si fa presto, al giorno d’oggi, trovarsi nel piatto delle cosce di pesce gatto 😉

Tanto per restare tra congelati, surgelati e fichi:

*** *** ***

Per quanto riguarda i miei fichi, invece, ho deciso di procedere così. Ho raccolto una trentina di fichi, scegliedo tra i più sani e e quelli non troppo maturi. Li ho sbucciati e tagliati a metà. Una parte li ho adagiati in un vassoio, ho spolverato appena con cannella in polvere e li ho messi in congelatore. La rimanente parte, prima della spolveratina lieve di cannella, ho fatto fare un tuffo rapido in un bicchiere di rhum. Poi sono finiti in congelatore su un vassoio, ben separati.

Se sopravvivo, vi dirò come è andata! 😉

 

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La scadenza a “Cucina l’arte e …” è stata prorogata, questo lo avevo già detto. Quel che ancora non ho definito è come dare il giusto risalto alle ricette che sono arrivate e che, spero, arriveranno. Se ne sta discutendo e in settimana si prenderà una decisione. Per il momento vi lascio il riassunto di quanto avete già inviato… con una piccola introduzione. Non c’entra niente con questa iniziativa, però… fatevi un giro su Youtube e provate ad ascoltare le canzoni di Davide Van De Sfroos e magari a leggerne i testi… Se la poesia è arte, allora ci siamo davvero! Se poi vi scappa di comperare un CD, senza dubbio, Yanez merita la spesa!

Tiziana di Cucinando e assaggiando
Triangoli di pasta fillo con la feta

Kris di Tutto a occhio
Profumo di mare – Spaghetti al sugo di cozze

Paola Brunetti di La cucina di Paola Brunetti
Tortelloni di zucca

Fr@ di Sciroppo di mirtilli e piccoli equilibri
Angolo ellenico: Vasetti con Melitzanosalata e insalata greca

Maky di Zenzero e Cannella
Verdure saltate saporite e leggere

Kanten al litchi

Caesar Salad vegetariana con uovo in camicia

Libera di Accanto al Camino
Torretta di polipo 6P

Francesca di Pentole e Allegria
Zuppa di Cozze e Vongole

Silvia di Acqua e Farina
Spaghetti fiori di zucca e ricotta

Alex di Food 4 thought
Fish Pie delux

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Torta di asparagi, luppolo e asparagi selvatici

Ingredienti (per una tortiera con diametro di 19 cm)

  • Pasta Brisée 150 gr;
  • Asparagi coltivati 400 gr;
  • Asparagi selvatici 200 gr;
  • Luppolo selvatico 200 gr;
  • Parmiggiano Reggiano 100 gr;
  • Uvetta sultanina 80 gr;
  • Menta un paio di foglie;
  • Maggiorana qualche rametto;
  • Un poco di Prezzemolo;
  • Sale ;
  • Pepe;
  • Noce moscata.

Preparazione della pasta brisée (la ricetta base che uso io)

Ingredienti

  • 500 gr di farina bianca di farro macinata a pietra;
  • 250 gr di burro;
  • sale q.b.

(Le dosi possono variare ma il rapporto tra la farina e il burro deve sempre essere di 2 a 1)

Preprazione

Versare sulla spianatoia la farina, unire il burro tagliato a pezzetti, impastare rapidamente fino a sabbiare il composto. Unire circa 180 gr di acqua fredda e leggermente salata. Impastare velocemente gli ingredienti. Raccogliere l’impasto a palla, coprirlo con un foglio di pellicola trasparente e, prima di usarlo, lasciarlo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Preparazione del ripieno

Cuocere al vapore e separatamente gli asparagi coltivati, gli asparagi selvatici ed i germogli di luppolo quindi, con la mezzaluna, tritarli fimente. Riunire gli ingredienti preparati in una padella e farli soffriggere alcuni minuti con il burro e l’uvetta sultanina precedentemente ammollata. Unire le foglie di menta, la maggiorana ed il prezzemolo, anch’essi tritati finemente con la mezzaluna. Lasciare sul fuoco ancora qualche istante. Aggiustare di sale e pepe ed aggiungere un po’ di noce moscata. Trasferire il composto in una ciotola ed una volta raffreddato unire il parmigiano. Mescolare con cura per amalgamare bene tutti gli ingedienti.

Composizione della torta

Con una parte della pasta brisée stendere una sfoglia e trasferirla nello stampo leggermente imburrato ed infarinato. Spolverare con un po’ di pane grattugiato, distribuire uniformemente il ripieno e ricoprire con una rete ricavata dalla rimanente pasta brisée. Spennellare con un uovo leggermente sbattuto ed infornare a 200° per circa 35 minuti.

*** *** ***

Questa ricetta “per far torta di sparagi domestici, e saluatici, e di luppoli” proviene da un libro stampato a Venezia nel 1610, “Opera di Bartolomeo Scappi M. dell’arte del cucinare”. L’avevo proposta a maggio dell’anno scorso, in piena stagione di vartis e asparagi selvatici. Perchè le dedico un nuovo post? Perchè qui, Accanto al camino, c’è un’amica che sta organizzando il Weekend Herb Blogging numero 291. Io, in questo periodo, sono un po’ incasinata con mille impegni (ve l’avevo già detto? 🙂 ) ma ci tenevo a partecipare alla sua settimana … così … ho recuperato questa torta tutta per Libera.

Aggiungo i dovuti link ad Haalo (organizzatrice in carica), a Kalyn (fondatrice) e a Bri (organizzatrice italiana) e vi lascio con un assaggio … dell’ultimo mese!

Lavoro a parte, naturalmente 😉

5 giugno – Rievocazione storica Battaglia di Marengo: le truppe del generale Desaix arrivano a Castellar Ponzano e attraversano lo Scrivia.

19 giugno – Passeggiata enogastronomica nelle Frazioni: dieci km di collina e campagna per salumi, salvia in pastella, frittatine con le ortiche, agnolotti, tagliere di formaggi, dolci con farina di mais ottofile e vini dei Colli Tortonesi.

2 luglio, la festa del Paese – pesce, pesce e pesce: antipasti, zuppetta di cozze, spaghetti alle vongole veraci, astice, semifreddo alla pesca …

3 luglio: Il Concorso di Fotografia Naturalistica


 

Indovinate come si sopravvive a un mese così? 😉

Grazie per le fotografie a Giuseppe Filograno

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Giorni difficili al Luppolo! E’ già qualche tempo che lo ripeto, sperando che in qualche modo le cose migliorino e la sottoscritta riesca a riappropriarsi di un po’ di tempo libero… A pensarci bene, però, non è che ho proprio tutto il diritto di lamentarmi. Lavoro a parte (quello è sempre il benventuo 🙂 ), in effetti sono io che mi trovo impegni uno dopo l’altro.

Tutte cose che mi divertono e che faccio volentieri, naturalmente, però, in un modo o nell’altro, tutte assorbono tempo e così la mia cucina soffre! 😦

Dunque, vediamo un po’…
… in prima battuta dovrei preparare il mio post di maggio per l’ArchiCibVs: ho già una idea sviluppata a mezzo… vediamo cosa ne esce …
… poi, ci sarebbe la mia nuova collaborazione con il blog della SMS Castellar Ponzano: solo prodotti locali ma è già tutto pronto …
… quindi,  il Concorso di fotografia naturalistica, beh, qui faccio solo la giurata, quindi, finchè non si chiude la ricezione delle fotografie sono tranquilla;
però, c’è “Una passeggiata nelle frazioni“! Questa è davvero impegnativa: una passeggiata enogastronomica tra le nostre colline ed i nostri vigneti. Potevo limitarmi a partecipare? Organizzare tutto sarà anche bella sfacchinata ma vuoi mettere il divertimento a cercare i prodotti da offrire, preparare i piatti, scegliere i vini? 🙂

A dire il vero, poi, ci sarebbe ancora un’altra cosa e questa riguarda proprio il Luppolo: Cucina l’arte e …
C’è ancora quasi un mese di tempo ma qualcosa comincia a muoversi e qualche ricetta comincia ad arrivare.
La prima è stata Silvia di Acqua e Farina che, partendo dalla tavola di Roberto Bixio Pasta Festival, ha proposto dei golosissimi Spaghetti  fiori di zucca e ricotta.

L’altro ieri, invece, Alex di Food 4 thought si è appropriata della tavola Northern Seas e ha inventato una Fish Pie delux assolutamente da provare.

Ovviamente, di tavole a cui ispirarsi ce ne sono ancora tante! Insomma, a prescindere dall’animo lievemente 🙂 pubblicitario di questo post, se volete un suggerimento per il prossimo mese di giugno potrei proporvi

  • entro il 14, un invio di fotografie per Scrivia … lungo le sponde del mio torrente… : essere fotografi professionisti non serve ed i premi sono davvero interessanti;
  • il 19, una passeggiata sui colli tortonesi condita da salumi, frittatine alle erbe, agnolotti, cortese, favorita, formaggi … (potrebbe essere una buona occasione per provare le famose fragoline profumate di Tortona, se la fortuna ed il tempo aiutano…);
  • preparare una ricetta per Cucina l’arte e… e chissà cosa ne verrà fuori! 😉

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Si, si! Dicono che il 12 giugno 2011 andremo a votare per i referendum! Si, si, proprio così! Cosa volete che vi dica …  andando a votare, se potete, ascoltatevi qualche pezzo da questo vecchio disco, tratto da un concertino tenutosi al Madison Square Garden di New York … giusto qualche mese dopo un piccolo inconveniente alla centrale di Three Mile Island (Pennsilvanya – USA) …

Buon ascolto!!!

Jackson Browne – David Lindley

Jackson Browne – David Lindley

Bruce Springsteen

…e per chi andrà comunque al mare … anche quella è ACQUA (per ora gratuita).

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Nei giorni scorsi Il Luppolo Selvatico ha compiuto un anno!
Non lo dico perchè voglio in qualche modo festeggiare il superamento della fatidica soglia ma perchè vorrei far notare una cosa.
A prescindere dai divieti di WordPress, in tutto questo tempo non ho mai inserito nei miei post alcun “messaggio pubblicitario”.
Non perchè non ce ne abbia avuto l’occasione, anzi, ma semplicemente perchè non ho voluto farlo.
I nomi ed i marchi commerciali che saltuariamente si trovano nei miei post e nelle mie ricette sono lì solo perchè li uso personalmente e credo valga la pena farli conoscere. Potranno anche non piacere, d’altronde, de gustibus non disputandum est , ma certamente sono il risultato di professionalità, attenzione alla qualità nel senso più ampio del termine, rispetto per il proprio lavoro e per i consumatori.
Tra i miei link, invece, ho inserito alcuni prodotti legati al territorio dove vivo perchè credo che in qualche modo, dal punto di vista delle tradizioni o della innovazione, rappresentino adeguatamente proprio questo territorio.
E’ il caso del link che punta al sito del Birrificio Montegioco.
Ho conosciuto queste birre per caso: Daniele e Riccardo Franzosi, il mastro birraio di questa micro-brewery, si conoscono da quando erano ragazzi. Le ho assaggiate, anche se sull’etichetta compariva la segnalazione “possibili tracce di frumento“… e, come sapete, il frumento non trova patria qui al Luppolo. Ho capito, però, che quella scritta era un segno della serietà e dell’attenzione con cui Riccardo prende il suo lavoro e, in seguito,  ho inserito il link al suo sito nella mia side bar … perchè ero convinta di aver assaggiato un prodotto davvero di qualità!

Ma se scrivo una cosa un motivo ci sarà, o no? E, infatti, c’è!

Se leggete la Stampa di oggi o se fate una ricerca su Google, inserendo le parole Quarta Runa o Birrifico Montegioco scoprirete, tra le altre cose, questa notizia: “La perla del Birrificio Montegioco si classifica al secondo posto assoluto al Campionato Italiano Birre Artigianali appena concluso a Roma. Quattro mesi di assaggi alla cieca di oltre 700 birre artigianali in tutta Italia hanno decretato il miglior prodotto secondo l’Associazione Degustatori Birra.”

e mica solo questo, perchè … “Montegioco, oltre all’affermazione della Quarta Runa (prima nella tipologia  “Frutta-acide” e seconda assoluta del concorso) vede premiata anche la Ratweizen con il secondo posto nelle Weizen”.

Mica micio-micio  bau-bau!!!

E allora, scusa WordPress, ma questa volta i “consigli per gli acquisti” li lancio proprio con tanta soddisfazione! Bravo Riccardo!!!

 

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Quando un fine settimana comincia così, assistendo alla presentazione della nuova linea della Cantina Sociale di Tortona, non ci si può proprio lamentare.
Dopo un periodo difficile, i Vignaioli del Tortonese hanno deciso di accettare la sfida dei tempi che cambiano e di un mercato sempre più attento alla qualità. Il risultato è una linea di vini tipicamente tortonesi, che sottolineano il loro legame con il territorio anche nei dettagli delle etichette e nomi.
La strada intrapresa sembra essere quella giusta, anche se non mi sembra giusto, soprattutto per una non-esperta come me, giudicare solo sui risultati della “prima annata” del nuovo corso: ottant’anni di storia, come quelli che uniscono la Cantina sociale di Tortona alle proprie colline, meritano un’attenzione particolare. D’altronde, i nomi proposti vanno dal Timorasso alla Favorita, dal Cortese alla Barbera e al Dolcetto …


A questo punto si potrebbe essere soddisfatti. Visto che il fine settimana è fatto di sabato e domenica, però, perchè limitarsi? La domenica, ad esempio, potrebbe essere dedicata a una bella frittellata ma, tanto che ci siamo, meglio esagerare un po’! E allora, trasferimento alla SMS di Castellar Ponzano per un incontro ravvicinato con frittelle dolci e fugassette … avete presente quelle piccole delizie al formaggio che sembrano fare un po’ il verso alla focaccia di Recco ma che, invece, hanno una personalità ed un gusto tutto loro? Ecco, se vi manca una vera protagonista per un fritto con i controfiocchi, la fugassetta è quella che vi serve.

… per assaggiarle sono arrivati anche a cavallo!!!

 

Se non mi credete, provate a farvi un giro a Megli, sulle fasce sopra Recco (GE), il 25 aprile o il primo maggio! Più che una sagra, una vera “full immersion”, tanto che per affrontarla occorre prima riposarsi un po’ al sole! 🙂 Se ci fate un giro, e non ve ne pentirete, fatemi sapere se mi sono sbagliata! 😉

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