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Archive for the ‘Conserve’ Category

Ingredienti

  • 1,5 kg di fichi maturi;
  • 500 gr di zucchero; 
  • 2 cucchiaini di cannella in polvere;
  • la scorza grattugiata di un limone;
  • 1 stecca di vaniglia.

Preparazione

Lavare ed asciugare i fichi uno ad uno (non lasciarli immersi nell’acqua), togliere i piccioli e tagliarli in quattro parti.

Raccoglierli in una pentola di acciaio sufficientemente capiente e versarvi sopra lo zucchero mescolato alla cannella. Aggiungere la scorza grattugiata del limone e la stecca di vanglia. Rimescolare, coprire e lasciare riposare per 4/5 ore.
Trascorso il tempo di riposo, porre la pentola sul fuoco molto basso per circa 10 minuti. Rimestare di tanto con un cucchiaio di legno. Appena lo zucchero sarà completamente sciolto, alzare il fuoco e portare ad ebollizione. Cuocere ancora per 30 minuti circa mescolando di tanto in tanto. Verificare la densità della confettura facendone cadere qualche goccia su di un piattino raffreddato in freezer. Raggiunta la giusta densità, togliere la confettura dal fuoco, eliminare la stecca di vaniglia ed invasare ancora bollente.
Chiudere e riporre i vasetti capovolti e coperti fino a completo raffreddamento.

Questa confettura puo’ essere un ottimo accompagnamento per formaggi caprini.

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A gentile richiesta (per Lisa 🙂 ) … senza foto, perchè quest’anno non l’ho ancora preparata e quella dell’anno scorso è finita da tempo !!! 😦

 

 

 

Ingredienti

  • 1 Kg di more di rovo, ben mature e succose (già mondate);
  • 750 gr di zucchero.

Preparazione

Mondare e lavare le more, farle sgocciolare e pesarle.
Preparare uno sciroppo con lo zucchero e 2 bicchieri di acqua (la preparazione dello sciroppo va fatta a fuoco moderato, cuocendo fino ad ottenere una giusta viscosità). Aggiungere i frutti e lasciare cuocere lentamente, mescolando in continuazione con un cucchiaio di legno. Continuare la cottura fino a raggiungere la densità desiderata (per valutare la densità della confettura versarne un cucchiaio su di un piattino raffreddato in freezer). Invasare la confettura calda, chiudere i barattoli e riporli capovolti e coperti fino a completo raffreddamento.

Nota:
Per evitare la presenza dei piccoli semi che spesso risulta fastidiosa, durante l’operazione di invaso, passare la confettura attraverso un setaccio.

A proposito della cottura dello zucchero, è interessante leggere qui

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Ingredienti

  • More di rovo (tutte quelle che riuscite a raccogliere senza farvi pungere dalle vespe … adorano costruire nidi in mezzo ai rovi…   😦   );
  • zucchero;
  • limone (facoltativo).

Preparazione

Mondare, lavare e lasciare asciugare bene le more stendendole su di un canovaccio. Una volta asciutte, metterle in una pentola senza aggiungere acqua e con un cucchiaio di legno schiacciarle un poco. Far cuocere per circa 30 minuti continuando a mescolare. Lasciare raffreddare, mettere il tutto in una reticella a maglie molto fini e, aiutandosi con le mani, spremere tutto il succo. Pesarlo ed aggiungere 300/350 gr di zucchero e, a piacere, il succo di mezzo limone ogni 600 gr di succo. Rimettere il tutto sul fuoco fino a quando lo zucchero non sarà completamente sciolto. Lasciare riudurre un po’. Invasare ancora caldo, chiudere i barattoli e riporli capovolti e coperti fino a completo raffreddamento.

E’ ottimo con il gelato alla vaniglia oppure con il fior di latte ma puo’ essere anche utilizzato come ingrediente in altre preparazioni dolci.

A proposito della reticella…
Io uso questo sistema già da qualche anno perchè è quello che mi garantisce il minor spreco e mi permette di ottenere un prodotto perfettamente filtrato. Si consiglia l’utilizzo di guanti monouso (ovviamente del tipo senza talco!) … altrimenti, le vostre mani potrebbero mantenere un bel colorito viola per qualche giorno 😉

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Le conserve, il vino da imbottigliare, la semina, gli innesti, le nascite, la pesca … ma per quante cose una deve mettersi con il naso in sù a guardare cosa combina “sorella luna”?
Ad esempio, in molte delle ricette che ho trovato in vecchi quaderni, si raccomanda “Meglio con luna in fase calante!” Appunto! Io, però, nell’orto, le zucchine freschissime e abbondanti le ho adesso! E ieri, 19 giugno 2010, la luna era al primo quarto … quindi, crescente. Che faccio, rischio che il degustatore cominci a prendermi un bel colorito verde Hulk e faccio un’altra pasta con le zucchine? … insalatina con le zucchine? … zucchine ripiene? Lascio perdere e metto tutto in freezer? Bah, faccio come ho sempre fatto, non guardo la luna e lancio una monetina per decidere: zucchine in carpione o antipasto di zucchine?
Croce: antipasto di zucchine! E se poi mi vanno a male, prometto un post dettagliato e approfondito come una tesi di laurea: l’influsso delle fasi lunari nella conservazione della zucchina a latitudine 45° Nord! 🙂

ANTIPASTO DI ZUCCHINE

Ingredienti

  • 2 kg di zucchine fresche;
  • 75 cl di aceto di vino bianco;
  • 75 cl di vino bianco (la proporzione tra aceto e vino puo’ essere calibrata a seconda dei gusti);
  • un mazzetto di prezzemolo;
  • 20 capperi sotto aceto;
  • 2 spicchi di aglio;
  • un peperoncino piccante;
  • sale fino q.b.;
  • olio evo.

Preparazione

Lavare le zucchine e tagliarne le estremità. Dividerle in pezzi lunghi circa 5/6 cm e tagliarle alla joulienne.
Raccoglierle in una boulle di vetro e salarle abbondantemente. Coprire e lasciare riposare 10/12 ore in modo che le zucchine possano perdere la loro acqua di vegetazione.
Scolarle molto bene

ed immergerle in una miscela di aceto e vino precedentemente portata ad ebollizione. Lasciare sul fuoco fino a quando non riprende il bollore e, da questo momento, cuocere ancora per tre minuti.
Scolarle e lasciarle raffreddare, rimestandole di tanto in tanto.
Una volta raffreddate, con l’aiuto di un canovaccio di lino, strizzarle molto bene.


Raccoglierle in una boulle di vetro e condirle con un trito di prezzemolo, capperi, aglio, peperoncino ed un po’ di olio evo.
Lasciare insaporire per circa un’ora e, quindi, invasare comprimendo bene con l’aiuto di una forchetta. Coprire con l’olio e richiudere i barattoli.
Conservare in luogo fresco ed al riparo dalla luce.
L’antipasto può essere consumato dopo almeno 15 giorni dalla preparazione.

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Con le ciliegie si possono fare un sacco di cose buonissime!

Per chi ha la fortuna di avere un ciliegio a propria disposizione, però, c’è un primo incontro obbligatorio che tutti gli anni apre la stagione: la scorpacciata direttamente dalla pianta.

Chi non apprezza questo unico e raffinatissimo modo di gustare non solo le ciliegie ma, in generale, tutta la frutta … semplicemente non può capire!
La ciliegia, più di qualsiasi altro frutto, è nata per essere mangiata sulla pianta.
Perché???

Immaginate un bel ciliegio, altro, frondoso, assolutamente non trattato, carico di frutti dal rosso intenso al nero sfumato di rubino.
Immaginate, con il suo permesso, di salire tra i suoi rami, di scambiare un’occhiata con gli storni che un paio di metri più in alto si stanno già cercando la ciliegia più matura, di trovare una bella biforcazione comoda e di cominciare a spiluccare qua e là.

Non esiste ciliegia che avrà mai lo stesso sapore! Perché, grazie a Dio, non ci sono OGM, ibridazioni, polverine chimiche, ricette magiche e principi degli chef che potranno mai replicare il gusto del sole!!!

E’ come pescare un riccio di mare, aprirlo e mangiarlo subito, sul posto! Il sapore del mare, come quello del sole, conoscono solo uno chef: la natura!

Detto ciò, ovviamente, le ciliegie  sono buonissime anche quando si comprano al mercato. E visto che, oltre ad essere buone, fanno anche bene alla salute, tanto vale approfittarne.
Purtroppo, però, le ciliegie quando maturano, maturano. Voglio dire, non è che una può farsele durare sulla pianta tutta l’estate.
Per cui, se ne hai anche solo una pianta e la stagione non è uno schifo, arriva un momento che mica puoi mangiare ciliegie anche nel caffelatte …
E questo, di solito, è il momento in cui scatta la produzione di confetture, marmellate & Co. … purtroppo …
Purtroppo perché il primo ingrediente di una buona confettura è la frutta migliore, al momento della massima maturazione, possibilmente raccolta e lavorata!

Per il resto, io procedo così …

 Ingredienti

  • 1 kg di ciliegie lavate e denocciolate;
  • 500g di zucchero semolato;
  • 1/2 bicchiere d’acqua

Preparazione

Lavare e asciugare le ciliegie. Togliere tutti i noccioli e i piccioli e tagliarle in metà.
In una pentola d’acciaio, raccogliere le ciliegie, aggiungere lo zucchero e l’acqua e mescolare.
Lasciare riposare per 8/10 ore.

Cuocere a fuoco lento per almeno 40 minuti schiumando e mescolando di tanto in tanto.

Continuare la cottura fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Per verificare la densità della confettura, è possibile versarne una goccia su un piattino freddo, aspettare qualche istante, inclinare il piattino e valutarne la consistenza: se la goccia tenderà a restare ferma, la cottura potrà considerarsi completata.

La confettura bollente andrà versata in vasetti di vetro precedentemente sterilizzati e perfettamente asciutti.
Chiudere ermeticamente e capovolgere i vasetti.
Coprire e lasciare raffreddare lentamente.
Una volta etichettata e messa in dispensa, ovviamente lontano dalla luce diretta e da fonti di calore, si conserverà a lungo.

Eventuali varianti possono prevedere l’aggiunta in cottura di mezza stecca di cannella, oppure di un bicchierino di cherry, oppure tutti e due insieme, perché no!

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… l’orto del vicino produce i suoi frutti 🙂
… le dosi, dunque, sono quelle delle fragole a disposizione… per le proporzioni, ognuno può regolarsi di conseguenza e secondo necessità …

Ingredienti

  • 3,7 Kg di fragole di diverse varietà;
  • 1,8 kg di zucchero;
  • 2 limoni grossi;
  • 2 mele.

Preparazione

Lavare le fragole sotto l’acqua corrente, togliere il picciolo e tagliarle in metà. Raccogliere le fragole mondate e tagliate in un contenitore di vetro insieme allo zucchero ed al succo dei limoni; dare una mescolata e lasciare riposare tutta la notte. Il mattino dopo, con una schiumarola separare i frutti dal succo che si sarà formato e metterli da parte.  In una pentola d’acciaio versare il succo e tagliarvi dento le mele. Mettere sul fuoco e lasciare bollire fino a ridurre di almeno un terzo. Con un frullatore ad immersione ridurre a purea le mele che, nel frattempo, si saranno cotte ed aggiungere le fragole tenute a parte. Fare bollire, schiumare e lasciare la preparazione sul fuoco fino a raggiungere la consistenza desiderata. Invasare la confettura bollente. Chiudere ermeticamente, capovolgere i vasetti lasciandoli così e coperti fino a completo raffreddamento.

N.B. I vasetti devono essere perfettamente puliti e, possibilmente, sterilizzati.

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Nostradamus, al secolo Michel de Notre-Dame o Miquèl de Nostradama (Francia, 1503 – 1566), medico rinascimentale, farmacista, astrologo e scrittore, divenne famoso soprattutto per le sue profezie, raccolte nel libro Centuries et prophéties (1555).

I sostenitori della sua attendibilità, gli hanno attribuito la capacità di predire un incredibile numero di eventi nel corso dei secoli: dalla Rivoluzione francese, all’ascesa al potere di Adolf Hitler, agli attentati dell’11 settembre 2001. Nessuno, però, è mai riuscito a ricavare dalle quartine di Nostradamus dati attendibili per predire il futuro; anzi, le uniche tre volte in cui ha indicato una data precisa per le sue profezie si è sbagliato clamorosamente. Della fine del mondo predetta per il 1999, ad esempio, si è fatto un gran parlare fino al 31 dicembre di quell’anno … e, il mattino dopo, tutto è continuato come prima … a parte i milioni di dollari spesi per prevenire le attese catastrofi che avrebbe dovuto riversarci addosso il famigerato Millenium bug.

Nostradamus, però, cosa c’entra in un blog di cucina e ricette? C’entra, c’entra … date un’occhiata a questa immagine qui sotto …

Ve lo sareste mai aspettato che il mitico Nostradamus si dedicasse, anima e corpo, a marmellate, confetture & C.? Roba che se fosse nato ai nostri giorni farebbe concorrenza alla Marmellata di arance rosse allo zenzero di Panemiele (deliziosa!) e a qualche centinaio di blog in giro per il web … Comunque, nel caso la cosa vi incuriosisse, nei Ricettari storici potete scaricare il libro con le marmellate del veggente più famoso della storia!

P.S. Se poi le confetture sono all’altezza delle profezie … 😉

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